Autore: BLUMINE RESEARCH&SURVEY GROUP; SUSTAINABILITY-LAB


Editore: Sustainability-lab.net


Anno: 2015
N. di pagine: 21
Lngua: italiano

Un'inchiesta di Blumine srl presso un panel di 16 imprese produttrici di coloranti e ausiliari chimici per l’industria tessile con un fatturato complessivo di oltre €3 miliardi.

Sintesi
La crescente domanda di prodotti chimici privi di sostanze pericolose non ha trovato impreparata l’industria chimica che interpreta anzi questo fenomeno come un’opportunità per migliorare la gamma dei propri prodotti e servizi. La maggior parte delle aziende intervistate dichiara infatti di aver già eliminato da tutti i formulati messi in commercio sostanze pericolose come Apeo, Ftalati, Ritardanti di fiamma bromurati e clorurati, Paraffine clorurate a catena corta, Idrocarburi policromatici, Clorobenzeni, Clorofenoli e Solventi clorurati o di avere in corso ricerche finalizzate a questo scopo.


Alcune aziende sottolineano quanto sia difficile, allo stato attuale della ricerca, individuare sostanze ecologicamente sicure in sostituzione di quelle tradizionalmente usate garantendo al cliente le performance attese, ma è una preoccupazione minoritaria e focalizzata su alcune sostanze specifiche: Biocidi antimuffa, Metalli pesanti (in particolare Cromo, Rame e Cobalto), PFC.


Per facilitare i nobilitatori nell’acquisto di coloranti ed ausiliari coerenti con le richieste dei propri clienti, i produttori chimici offrono spesso pacchetti con prodotti in linea con le varie RSL o si stanno organizzando per essere operativi in questo senso. È infatti diffusa tra gli intervistati l’opinione che la richiesta di prodotti chimici privi di sostanze chimiche pericolose non sia un fenomeno passeggero ma un trend destinato a perdurare e che come tale debba essere affrontata collaborando strettamente con l’industria tessile. Senza certo minimizzare le difficoltà che i produttori chimici incontrano nello sviluppare formulati sicuri, l’indagine evidenzia come questi fondamentali partner dell’industria tessile stiano concretamente contribuendo a liberare i beni di consumo da sostanze pericolose.