Autore: SUSTAINABILITY-LAB


Editore: Sustainability-lab.net


Anno: 2014
N. di pagine: 27
Lingua: english

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Un sondaggio di Sustainability-lab sulle politiche di approvvigionamento sostenibile e sulla governance della sostenibilità nei marchi europei e americani della moda.

Sintesi
L'indagine ha coinvolto 18 marchi europei e americani con oltre 50 miliardi di euro di vendite complessive. I risultati dell'indagine afforntano quattro temi trattati nei quattro capitoli principali della Rapporto:

L'impatto delle politiche di approvvigionamento sostenibile dei marchi sui fornitori
L'impegno dei 18 marchi ha un impatto enorme sui fornitori, tutti i marchi che hanno partecipato al sondaggio, con un'unica eccezione, hanno incluso specifici requisiti di conformità riguardanti la sostenibilità nei contratti di acquisto. La quota maggioritaria degli acquisti di tessuti e accessori dei marchi è soggetta a valutazione formale sulla sostenibilità. L'adozione l'adozione di "green lists" di fornitori preferiti basati su criteri di sostenibilità è molto diffusa.

Modelli organizzativi per gli acquisti sostenibili
Il sondaggio ha mostrato una varietà di approcci diversi. Un gruppo di marchi più di maggiore dimensione ha adottato uno stile di gestione formalizzato, con il dipartimento CSR che funge da "watchdog" della CSR. Questi marchi hanno stabilito una "green list" di fornitori preferiti e hanno valutato sulla base di parametri di sostenibilità una quota molto elevata di acquisti di tessuti e accessori. Altri marchi, storicamente impegnati nella sostenibilità, in particolare nel segmento del lusso, hanno adottato un approccio più informale, senza un chiaro ruolo per la funzione CSR. Infine, un terzo cluster, che è ancora in una fase di evoluzione organizzativa, ha on approccio "ibrido" con un mix di ruoli diversi affidati al dipartimento CSR e con programmi per una maggiore formalizzazione degli strumenti di valutazione dei requisiti di sostenibilità per il prossimo futuro.

Gli aspetti della sostenibilità su cui i marchi si sono maggiormente concentrati
L'eliminazione di sostanze chimiche pericolose, la tracciabilità e il divieto di pratiche crudeli nei confronti degli animali sono gli aspetti più considerate. Questi risultati testimoniano un livello di maturità delle richieste che è cresciuto oltre la fase esclusivamente focalizzata sui tagli delle emissioni di CO2. La classifica degli aspetti più considerati rivela uno stretto legame con alcune delle più influenti campagne lanciate negli ultimi anni da associazioni ambientaliste, di difesa dei diritti dei lavoratori e di benessere degli animali. I cittadini attraverso le ONG più dei consumatori attraverso i loro portafogli sembrano essere la forza trainante che trascina i marchi della moda nel percorso di sostenibilità.

Il valore delle etichette di certificazione
I responsabili CSR dei marchi apprezzano le etichette di certificazione, soprattutto nella fase di valutazione e scelta dei migliori fornitori. Tuttavia, solo alcuni di loro considerano le certificazioni come un fattore veramente discriminante I marchi che hanno un dipartimento CSR consolidato danno meno valore alle certificazioni. Le etichette più apprezzate sono Oeko-Tex100 / 100plus, GOTS, SA8000 e Bluesign