Come immagina il futuro del Cotonificio Olcese?

"Attualmente il cotonificio ha circa 90 dipendenti e continua nella sua tradizione di filatura di alto livello qualitativo. Certo non è facile produrre in Italia e reggere la competizione dei grandi player globali, basti pensare che una filatura è un’azienda energivora e che nel nostro Paese il costo dell’energia necessaria a far lavorare gli impianti costa il 30% in più rispetto alle altre nazioni europee. Ma riteniamo che Olcese possa giocare ancora un ruolo importante, anche grazie alla sua collocazione in una filiera cotoniera italiana d’eccellenza fatta di fornitori e clienti fortemente motivati a valorizzare il cotone made in Italy. Del resto il risultato è concreto, tangibile: filati di alta qualità e innovativi destinati alla fascia alta del mercato.

Nel marzo 2016 Cotonificio Olcese ha annunciato l’adesione alla campagna Detox di Greenpeace. Come si arriva ad una scelta così importante?

"Si è trattato in parte di rispondere ad una richiesta da parte di alcuni nostri clienti che avevano già sottoscritto Detox o erano intenzionati a farlo ma soprattutto abbiamo colto in questa sfida la possibilità di qualificare ulteriormente un materiale pregiato ma assimilabile per contenuto green ad altri filati già sul mercato. Oggi chi vuole un filato di cotone melange/tinto senza sostanze chimiche pericolose deve rivolgersi a noi."

Cotonificio Olcese non produce filati greggi ma filati con un forte contenuto moda il che significa tintura, mercerizzo, insomma processi con ampio uso di sostanze chimiche. Come avete gestito questa complessità?

"In effetti è proprio questo il nostro punto di forza –spiega Ruggero Cassani - Olcese propone ai suoi clienti filati sostanzialmente cotonieri ma anche misti seppur in piccola parte (cotone/cashmere, cotone/seta, cotone /modal e altre fibre ancora). Inoltre due terzi della produzione è formata da filati melange, caratterizzati cioè da sfumature cromatiche particolari che variano ad ogni collezione e stagione. Vi è poi la linea dei mercerizzati, la cui caratteristica è quella di essere particolarmente lucenti, quasi serici. E senza dimenticare i filati misti, ritorti, gasati. E soprattutto è bene ricordare che Cotonificio Olcese realizza il famoso FiloScozia, che è come dire, la formula 1 del cotone. Ora, come gestire lotti differenziati e spesso di piccoli volumi garantendo gli effetti estetici e gli standard qualitativi voluti dai clienti e le performance ambientali previste da Detox? Qui si gioca l’esperienza professionale della nostra azienda e dei suoi tecnici ma anche la capacità di lavorare sinergicamente con i nostri fornitori e con i nostri clienti. In questi mesi abbiamo imparato a dialogare con i fornitori di cotone, con i nobilitatori e naturalmente con i tessitori che si rivolgono a noi per avere i filati giusti per le proprie collezioni. La condivisione dell’obiettivo ZERO sostanze pericolose è raggiungibile solo in questo modo."